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Santa Rosalia, l’icona più famosa di Palermo da più di 500 anni.

C’era una volta…,

ogni fiaba conosciuta inizia in questo modo, eppure la storia di Rosalia Sinibaldi sembra rievocare un classico della nostra infanzia.

La vita travagliata di Rosalia avviene durante la dominazione normanna in Sicilia, intorno il 1130. Di nobili origini e destinata, come le ragazze d’un tempo, a sposare un ricco giovane, ella decise di spogliarsi di ogni titolo e cimelio familiare per andare a vivere in una grotta a Santo Stefano di Quisquina per circa 12 anni abbracciando la fede, per poi trasferirsi sul monte Pellegrino a Palermo, dove perì.


Potrebbe sembrare una storia semplice quella di Rosalia, in realtà rappresenta un grande esempio di emancipazione femminile del passato!

Una giovane donna che rifiuta il volere del padre e decide di trasformare la sua vita in quella da eremita…ma perché noi palermitani la veneriamo? Perché non bastavano come sante patrone Sant’Agata, Santa Ninfa, Sant’Oliva e Santa Cristina?


Dobbiamo velocemente passare al XVII secolo per scoprire come nasce il culto di Santa Rosalia! Palermo era tormentata da una forte epidemia, il popolo moriva per le strade in condizioni di assoluta povertà e sporcizia.

Nel frattempo, un giovane cacciatore si era smarrito sul monte Pellegrino a causa di un forte temporale e fu lì che Santa Rosalia, con una corona di rose bianche, gli apparve predicendo che la peste sarebbe terminata soltanto se avessero trovato le sue reliquie li in una caverna e le avessero portate in processione per il centro di Palermo.

Il cacciatore avvertì il vescovo di Palermo e in pochissimi giorni trovarono i resti della Santa, che furono portati in suo onore in processione, liberando da ogni malattia la città.


Dal 1624, dal 9 al 15 luglio, Palermo festeggia così la sua patrona, "a Santuzza", chiamata così affettuosamente dai suoi devoti. La manifestazione più celebre è "u festinu", il 15 luglio, preannunciato il giorno prima dalla santa processione in giro per il centro attraverso un carro che, per tradizione, viene realizzato diversamente ogni anno. "U festinu" è una celebrazione di assoluta bellezza: spettacoli musicali e pirotecnici, cibo di strada, colori e voci rendono ancora più viva la città. Il 4 settembre, giorno di nascita della Santuzza, ha luogo il pellegrinaggio verso la grotta del monte Pellegrino, dove è stato edificato il santuario.


Vi consigliamo di visitare Palermo durante il periodo del Festino soggiornando da noi e ricordate, "Viva Palermo e Santa Rosalia!"

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